Discorso tenuto il 6 giugno nel Duomo di Monza

Il CLUB UNESCO MONZA fu costituito il 13 settembre 1991, in questa Città dal fascino regale carica di Storia.Monza, sin dall’epoca romana, ma soprattutto a partire dai Longobardi, fu mèta di sovrani ed imperatori che lasciarono tracce preziose ed indelebili di storia, di arte, di cultura, narrate da reperti archeologici e importanti monumenti.In un simile contesto non vi è che l’imbarazzo della scelta : una parte, senza dubbio molto rilevante dei progetti del Club UNESCO ha come oggetto la valorizzazione della MONZA Storica e la rilettura di quelle tracce più tralasciate o addirittura dimenticate.L’idea per questo progetto, il cui felice esito ci vede ogg
i qui riuniti, fu avanzata dal nostro caro socio Prof. Franco Arosio :uomo con il dono di una profonda Fede, intellettualmente molto generoso e che ha sempre coltivato la passione per la storia della sua Monza e della Brianza, particolarmente affascinato dalla figura della regina TEODOLINDA.Lo scorso anno abbiamo dato corpo a questa idea,ne abbiamo approfondito il tema, consultando le poche fonti disponibili. In particolare siamo stati colpiti anche da quanto scritto da Joseph Schmidlin (1876-1944), morto nel campo di concentramento di Natzweiler-Struthof in Schirmeck, storico delle missioni cattoliche nonché fondatore della scuola missiologica di Münster (Germania).
Egli scriveva: “Ancor più si avvicinano i Longobardi alla Chiesa Cattolica, quando la principessa bavarese Teodolinda, sposatasi ad Autari, insieme col Papa Gregorio il Grande e alla figlia Gundeberga, si adoperò alacremente alla conversione del regno, e sotto il suo2secondo marito Agilulfo, indusse il figlio suo Adevaldo al battesimo” (p. 157).La nostra proposta ha quindi voluto sottolineare anche l’altra caratteristica della cattolica Teodolinda, quella di “cooperatrice missionaria” nella diffusione del cattolicesimo tra i Longobardi. Essa diviene così una figura determinante nell’ avvicinare in modo pacifico la popolazione italica a quella longobarda.Abbiamo messo quindi in evidenza come fosse un unicum il Duomo con Teodolinda, e con una peculiare chiave di lettura presentare il nostro Duomo, da lei fondato alla fine del VI secolo, quale sintesi espressiva e convincente della fede della cattolica Teodolinda e degli ideali di pace della Teodolinda regina.
Non abbiamo di certo inventato nulla di nuovo, ma convinti assertori degli ideali dell’UNESCO abbiamo usato gli strumenti di cui siamo portatori per leggere ed interpretare la realtà!Sottolineo che in questa ottica è apparsa di tutta evidenza, in successione temporale, in un decorso di tempo lungo 1413 anni, la felice consonanza sull’obiettivo imprescindibile della costruzione della PACE, tanto dell’azione della Chiesa, realtà della fede, attraverso l’impegno e l’opera di tutti i credenti, quanto di quella dell’UNESCO, realtà della ragione, forte dei suoi principi fondanti e delle sue scelte strategiche3INFATTI :Anni dal 590-al 604 (lettere dell’ Epistolarum ), L’azione di papa San Gregorio, un vero pacificatore, ebbe come obiettivo quello di ottenere una pace effettiva a Roma e in Italia e fu conseguito anche grazie ai paralleli contatti che, nel frattempo, intratteneva con la regina Teodolinda, principessa bavarese, ma che, a differenza dei capi degli altri popoli germanici, era profondamente cattolica.Infatti Teodolinda riuscì man mano a guidare il re Agilulfo al cattolicesimo, preparando così la via alla pace.
Il Papa le inviò le reliquie per la basilica di S. Giovanni Battista, da lei fatta erigere a Monza, nonché preziosi doni per la medesima cattedrale in occasione della nascita e del battesimo del figlio Adaloaldo. (La basilica dedicata a San Giovanni Battista su cui poi è stato edificato il Duomo tra il XIII° e XIV° sec. era certamente già consacrata nel 603, quando l’abate Secondo di Non vi celebrò il battesimo di Adaloaldo )Anno (16-11-) 1945 Nacque l ‘UNESCO un’«utopia necessaria», secondo la felice espressione di Jacques Delors,che nel Preambolo dell’Atto Costitutivo recepisce le parole pronunciate dal premier britannico Clement Attlee ” Poiché le guerre nascono nella mente degli uomini, è nella mente degli uomini che devono essere elevate le difese della pace.
“Le linee di fondo del programma dell’UNESCO, si realizzano in quattro vasti campi d’azione : l’educazione, la scienza, la cultura e l’informazione. I fini furono indicati nella promozione della pace,4del benessere generale dell’umanità, della comprensione internazionale e del rispetto dei diritti dell’uomo.Anno ( 28 maggio) 2008 nell’UDIENZA GENERALE in Piazza San Pietro Papa Benedetto XVI ha presentato la figura di Papa san Gregorio una delle figure più grandi nella storia della Chiesa, uno dei quattro dottori dell’Occidente. Papa Benedetto XVI ha tra l’altro sottolineato che tra i problemi che affliggevano in quel tempo l’Italia e Roma ve n’era uno di particolare rilievo in ambito sia civile che ecclesiale: la questione longobarda.
Ad essa Papa Gregorio dedicò ogni energia possibile in vista di una soluzione veramente pacificatrice. Su questa sua azione si conserva una serie di lettere del Papa Gregorio alla regina Teodolinda, nelle quali egli rivela la sua stima e la sua amicizia per lei. Inoltre Papa Benedetto XVI, parlando della cattolica Teodolinda, protagonista nel favorire con la sua azione la pace tra due popolazioni, afferma : “La vicenda di questa regina costituisce una bella testimonianza circa l’importanza delle donne nella storia della Chiesa”.Per ultimo a Parigi ,scelta come luogo simbolico, il 24 al 25 marzo 2011 organizzati dal Pontificio Consiglio della Cultura, presieduti da Sua Emin.il cardinale Gianfranco Ravasi, si sono tenuti due giorni di incontro e di dialogo tra credenti e non credenti .
Gli incontri si sono svolti in sedi di prestigio :la sessione inaugurale all’ UNESCO ( Co-Presidence M.me Irina Bokova),alla SORBONA, all’ Institut de France, si è poi tenuta una tavola rotonda al Collège des Bernardins e la conclusione è avvenuta alla Cattedrale di Notre-Dame de Paris .
L’iniziativa è stata denominata il “Il Cortile dei gentili” (Le parvis des gentils)5Il Cortile dei Gentili era originariamente uno spazio dell’antico Tempio di Gerusalemme non esclusivamente riservato agli Israeliti, al quale tutti potevano accedere con libertà, indipendentemente dalla cultura, dalla lingua o dall’orientamento religioso di appartenenza. Uno spazio quindi di incontro e molteplicità.
Il momento più solenne si è avuto con il messaggio di Papa Benedetto XVI, proiettato venerdì sera, nel corso della festa aperta a tutti, in particolare ai giovani a conclusione dell’iniziativa, nel “cortile” della Cattedrale di Notre-Dame de Paris. Ha detto il Pontefice: “Credo profondamente che l’incontro tra la realtà della fede e quella della ragione permetta all’uomo di trovare se stesso”ed ha voluto sottolineare, proprio “nel cuore della città dei Lumi”, che nella costruzione di “un mondo di libertà, di uguaglianza e di fraternità, credenti e non credenti devono sentirsi liberi di essere tali, eguali nei loro diritti a vivere la propria vita personale e comunitaria restando fedeli alle proprie convinzioni, e devono essere fratelli tra loro”.
Il nostro Club per tutto quanto detto prima ed in aderenza al programma “Heritage for a Culture of Peace” ha portato all’attenzione dell’UNESCO il “binomio inscindibile” per Monza e la Brianza: il Duomo dedicato a San Giovanni Battista e la regina Teodolinda. Eravamo perfettamente consapevoli che il valore artistico ed estetico, per quanto importante, era tuttavia secondario per tale riconoscimento.
Sapevamo che è primario invece il concetto secondo cui il luogo o il sito indicato devono avere rappresentato – e devono continuare a rappresentarlo tuttora – un simbolo di pace, sentito come tale dai cittadini, ai quali il bene indicato “appartiene” simbolicamente: tutto questo è stato sinceramente sentito ed è opportunamente emerso, come attesta il fatto che un migliaio di6monzesi e cittadini della Brianza con le loro firme hanno aderito a questa nostra proposta………e tutti noi abbiamo chiesto che venisse dichiarato :”IL DUOMO DI MONZA con la REGINA TEODOLINDA PATRIMONIO TESTIMONE DI UNA CULTURA DI PACE PERL’UMANITA’”
Oggi questo è accaduto ! E noi ne siamo felici.Inizia così, anche con questo odierno atto celebrativo e in tutta sintonia con Monsignore Silvano Provasi un percorso che avrà come obiettivo quello di diffondere da questo Duomo una cultura della Pace, mediante iniziative concertate e mirate, che annualmente andranno a proporre un laboratorio di riflessioni e di approfondimento su aree tematiche rispondenti a questo scopo e ai nostri intendimenti.
Monza, 6 giugno 2011
Il Presidente Filippo Carrese
*nel suo Manuale di storia delle Missione Cattoliche (vol. I, PIME, Milano 1943, tradotto in italiano da padre Giovanni Battista Tragella), si legge








Sei già stato nostro cliente? Lascia un commento.